Metodi di cottura degli alimenti

metodi per la cottura degli alimenti Le tecniche di cottura degli alimenti non sono solo dei semplici strumenti per la realizzazione di una buona cucina, ma sono fonte di corretta nutrizione, gusto e salute.

La cottura rende commestibili ed appetibili gli alimenti, ne preserva le loro qualità nutrizionali e li rende sicuri, eliminando o riducendo la presenza di microrganismi patogeni. Tuttavia, la sicurezza degli alimenti e il mantenimento delle qualità nutrizionali, dipendono dal metodo di cottura che utilizziamo.

Tutte le operazioni di preparazione e cottura degli alimenti possono provocare modifiche nella composizione nutrizionale, i principi nutritivi più sensibili sono le vitamine idrosolubili, in particolare quelle del gruppo B e C.

Noi della BEATYLINE, mettiamo a confronto i vari metodi di cottura, indicando quelli più salutari:

  • La bollitura, questo metodo consente di limitare l’utilizzo di grassi da condimento e di aromatizzare gli alimenti con l’aggiunta di spezie. E’ importante utilizzare la minima quantità di acqua possibile al fine di ridurre la perdita di vitamine e minerali.
  • La cottura a vapore, permette di cuocere gli alimenti a contatto diretto con il vapore senza immergerli in acqua, in questo modo non ci sono perdite significative di nutrienti e le caratteristiche organolettiche dell’alimento non vengono alterate.
  • La brasatura e la stufatura sono tecniche di cottura a fuoco basso e con tempi lunghi. Le vitamine e i sali minerali che si trovano nel liquido di cottura non vengono persi, perché il liquido viene consumato come parte integrante della pietanza. Inoltre, l’utilizzo di pentole in materiale antiaderente limita l’aggiunta di grassi.
  • La cottura a forno, utilizza il calore secco con una temperatura che va da 150°C a 240°C e permette numerose varianti di cottura, dalla classica, al sale e al cartoccio.
  • La frittura è un metodo di cottura da sempre considerato poco sano. In effetti può esserlo, non solo per la quantità di olio assorbita dagli alimenti, ma anche per la formazione di sostanze potenzialmente tossiche, come l’acroleina. L’olio più indicato per le fritture è quello extravergine di oliva, per il suo alto punto di fumo, inoltre bisogna mantenere una temperatura di 170-180°C e gli alimenti devono essere completamente immersi in olio.
  • Nella cottura alla griglia, alla brace e alla piastra le temperature raggiunte sono troppo elevate e gli alimenti possono bruciarsi in superficie. Questa bruciatura comporta la formazione di sostanze dannose (idrocarburi policiclici aromatici ed amine eterocicliche), pertanto è utile scartare le parti carbonizzate.
  • Oggi è ampliamente diffusa la cottura con il forno a microonde, il flusso di onde cuoce l’alimento dall’interno verso l’esterno, al contrario del forno tradizionale. Tale principio dimezza i tempi di cottura e riduce al minimo le perdite di sostanze nutritive e l’aggiunta di condimenti. E’ importante chiarire, che ad oggi non ci sono studi che dimostrano la pericolosità della cottura a microonde nell’alimentazione.

Cuocere gli alimenti nel modo giusto è un po’come realizzare un magico esperimento chimico e aiuta le persone a fare scelte alimentari più salutari.

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